Carmina Burana
Autore: Carl OrffSOLO, Soprano
Libretto: Carl OrffSOLO, Tenore
Fonte: Carmina BuranaSOLO, Baritono
Atti: Uno (sei parti)Coro di voci bianche
Prima: 8 giugno 1937Coro di voci miste
Teatro: FrancoforteMimi e ballerini
L’Origine dei Carmina Burana (Il Codex Buranus).
I Carmina Burana sono una raccolta di poesie medioevali contenute nel codice latino 4660 della Biblioteca Nazionale di Monaco, chiamato Codex Buranus perché conservato fin dagli inizi dell’Ottocento nell’abbazia bavarese di Benediktbeuern l’antica  Bura Sancti Benedicti.
Il manoscritto comprende 228 testi poetici scritti in latino, medio alto tedesco o in lingua mista, per lo più nel corso del XII secolo e trascritti probabilmente nella terza decade del XIII secolo in un territorio di lingua bavarese. La presenza di influssi italiani sulla scrittura fa pensare alla Carinzia meridionale o alla Stiria o al Tirolo. Rimane anonima o di difficile attribuzione la maggior parte dei testi, molti dei quali sono riconducibili ad aree culturali non tedesche, e cioè alla Francia, all’Inghilterra e all’Italia.
Come la maggior parte delle poesie medioevali, anche i Carmina Burana erano destinati al canto e alla rappresentazione.
I Carmina Burana sono divisi in tre sezioni: nella prima (1-55) compaiono poesie morali e satiriche; nella seconda (56 -186) poesie amorose; nella terza (187 - 228) trentadue canti sono ispirati al vino, al gioco e alla taverna, mentre tra gli altri si trovano temi morali e medici. Due sacre rappresentazioni concludono infine la silloge.

I Carmina Burana di Carl Orff:
La diffusione e la fama dei Carmina Burana in tutto il mondo, deve moltissimo all’elaborazione scenica e musicale che di parte di essi fece il musicista bavarese Carl Orff (Monaco 1895 - 1982).
Orff ebbe nel 1934 l’occasione di leggere i Carmina Burana nell’edizione pubblicata da Johann Andreas Schmeller nel 1847. Folgorato dal ritmo, dalle immagini e dalla vividezza linguistica dei testi, ne fece una scelta con l’aiuto dell’archivista Michael Hofmann e in poche settimane musicò l’intera composizione, che venne rappresentata per la prima volta l’8 giugno 1937 all’Opera di Francoforte con la direzione di  Bertil Wetzelsberger.
L’opera, intitolata  "Carmina Burana Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis" (Canti profani per cantori e cori da eseguire col sussidio di strumenti e immagini magiche), si compone di un prologo e di una serie di quadri divisi in tre parti a formare un oratorio o una cantata scenica. Le Cantiones profanae tratte dai Carmina Burana sono state in alcuni casi ridotte e montate secondo un’ideazione teatrale estranea al manoscritto medioevale. I testi conservano però le lingue d’origine, e cioè il latino, il medio alto tedesco e il francese antico spesso fra loro mescolate.
Nel prologo e in chiusura (ad imitare la circolarità della ruota della Fortuna) il canto corale O Fortuna evoca con i suoni martellati delle percussioni un Medioevo cupo drammatico, primitivo e ossessivo, mentre all’interno la prima parte (3 -11) è dedicata alla Primavera, la seconda alla Taverna (12 - 15) e la terza (16 – 25) alla Corte d’Amore.
I Carmina Burana di Orff, interessante esempio di recensione moderna di un testo antico,si allineano accanto a opere musicali come Le Sacre du Primtemps di Igor Stravinsky , intese a restituire al presente emozioni primitive nascoste nelle stratificazioni del tempo.

Prologo: Fortuna imperatrix mundi (Sorte imperatrice del mondo):
O Fortuna
Fortunae plango vulnera

Prima parte: Primo vere (Primavera):
Veris laeta facies
Omnia sol temperat
Ecce gratum

Seconda parte: Uf dem Anger (Nel prato):
Tanz (strumentale)
Floret silva nobilis
Chramer, gip die varwe mir
Reie
Were diu werlt alle min

Terza parte: In taberna (All'osteria):
Aestuans interius
Olim lacus colueram
Ego sum abbas
In taberna quando sumus

Quarta parte: Cours d'amours (Corte d'amore):
Amor volat undique
Dies, nox et omnia
Stetit puella
Circa mea pectora
Si puer cum puellula
Veni, veni, venias
In trutina
Tempus est iocundum
Dulcissime

Quinta parte: Blanziflor et Helena (Biancofiore ed Elena):
Ave formosissima

Finale: Fortuna imperatrix mundi (Sorte imperatrice del mondo):
O Fortuna

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