L'amico Fritz
Autore: Pietro MascagniFRITZ KOBUS, Tenore
Libretto: P. Saurdon (Nicola Daspuro)DAVID, Baritono
Fonte: L'ami Fritz di Erckmann-ChatrianSUZEL, Soprano
Atti: TreBEPPE, Mezzosoprano
Prima: 31 ottobre 1891FEDERICO, Tenore
Teatro: Costanzi, RomaHANEZÒ, Basso
Coro Interno
Trama
ATTO I
Fritz Kobus è un ricco benestante benefattore del suo paese. Scapolo irremovibile, trascorre la vita beatamente in compagnia degli amici Federico e Hanezò, anche loro celibi. Essi si prendono gioco del rabbino David, impaziente di benedire fidanzamenti e matrimoni. Fritz scommette col rabbino una delle sue belle vigne in quanto, secondo lui, questi non riuscirà ma a portarlo al matrimonio. Inizia una festa in casa di Fritz e dopo i soliti amici arriva Suzel, la figlia del suo fattore, che donerà al “padrone” un mazzolino di violette. Arriva Beppe, zingarello che fu salvato in un giorno di tempesta da Fritz, e con il suo violino tesse le lodi al suo generoso benefattore. Fritz afferma di non meritare tanti elogi. Suzel, impacciatissima, chiede il permesso di andarsene, mentre David enuncia che la fanciulla sarà presto la più bella sposa che l'Alsazia abbia mai visto.

ATTO II
Fritz è venuto a passare alcuni giorni in campagna nella casa del fattore. Il giovane si è affezionato a Suzel e ha con lei tenere conversazioni, ma non osa ammettere, nemmeno a se stesso, di essersi innamorato della ragazza. Suzel è innamoratissima di Fritz, ma la sua modestia le impedisce di rivelare le sue emozioni. Il rabbino David si accorge della situazione e con un sotterfugio riesce a farle recitare un passo della Bibbia in cui Rebecca dichiara il suo amore per Isacco, facendole così confessare il suo segreto. Immediatamente, David rende noto a Fritz che Suzel si sposerà con un paesano e, quando questi a malapena reprimerà il suo disappunto con stizza, avrà la certezza che anche lui è innamorato. Senza preavviso, Fritz parte per la città evitando di salutare Suzel. Presa dalla disperazione per la partenza dell’amato, la giovane non può celare le lacrime.

ATTO III
Tornato nella sua casa, Fritz, triste, pensa continuamente alla ragazza che ha lasciato e ricorda di non averla nemmeno salutata. Beppe prova a consolarlo, raccontandogli delle sue pene d'amore. David raggiunge la casa di Fritz e gli parla ancora del matrimonio di Suzel, il fattore, quello stesso giorno, si recherà da lui per avere il consenso alle nozze della figlia. Impazzito per la gelosia, Fritz urla che non donerà mai il suo consenso. Ma davanti a Suzel, che lo supplica di salvarla dal un matrimonio che non vuole, il giovane manifesta il suo amore. Con immensa felicità del rabbino David, che ha così ottenuto la vigna ma che regala a Suzel come dono di nozze, i due sono infine uniti. E David già pregusta la gioia di cercare moglie anche per Federico e Hanezò, gli amici di Fritz ancora scapoli.

BRANI FAMOSI:
ATTO I:
Son pochi fiori, Suzel
Per voi ghiottoni inutili, David

ATTO II:
Duetto delle ciliegie, Fritz e Suzel
Intermezzo

ATTO III:
E neanche Beppe amò, Fritz
Non mi resta che il pianto, Suzel

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