Saint-Saëns Charles Camille
(Parigi 10 ottobre 1835 – Algeri 16 dicembre 1921)

Bambino prodigio, nato e cresciuto nell’agiatezza, ricevette la prima educazione musicale in famiglia, e a dieci anni poté già esibirsi in un concerto pubblico. Al conservatorio studiò organo e composizione, studiando inoltre con Gounod. Per due volte respinto al concorso del Prix de Rome, nel 1852, con l’ode a Santa Cecilia, vinse il premio della Società Ceciliana. Non pressato da problemi materiali, non rinunciò mai per i suoi impegni professionali al piacere di viaggiare. A meno di diciotto anni compose la sua prima sinfonia in mi bemolle. Divenuto famoso in tutto il mondo come interprete e improvvisatore , rallentò per qualche anno la sua attività di compositore.
Nel 1871, finita la guerra franco-prussiana, fondò la Société nationale de musique insieme a Romain Bussine, con lo scopo di diffondere la musica francese contemporanea. Polemista vivace e non di rado incoerente, difese coraggiosamente Wagner, Liszt, Berlioz, Franck, ma dimostrò brutale avversione per Dukas e per Debussy. Altri elementi contraddittori emergono dalla sua imponente produzione: pianista fortemente dotato, le sue opere per pianoforte sono, fatta eccezione per i concerti, quelle che meno lo riflettono, segnate come sono da un’impronta salottiera. Autore severo, non esitò a scrivere operette, si oppose ostinatamente all’esecuzione del suo Carnaval des animaux, che è oggi una delle sue composizioni più note e apprezzate.   
Nel 1886 Vincent d'Indy e i suoi alleati rimossero Saint-Saëns dalla Société Nationale de Musique. Due anni più tardi, morì sua madre. Questo lutto spinse il compositore ad allontanarsi per qualche tempo dalla Francia, verso le Isole Canarie, dove utilizzò il soprannome di Sannois.
Nel corso degli anni successivi girò per il mondo, visitando l’Europa il Nord Africa il Sud Est asiatico e il Sud America. Saint-Saëns scrisse alcuni libri attingendo le informazioni dal diario dei suoi viaggi, siglandoli Sannois. Saint-Saëns continuò a scrivere trascorrendo i suoi ultimi anni ad Algeri.
Morì il 16 dicembre 1921 a causa di una  polmonite. Il feretro fu riportato a Parigi per i funerali di stato alla chiesa de La Madeleine. Fu sepolto nel Cimetière du Montparnasse a Parigi dove ancora oggi i suoi resti riposano.


Suoi allievi furono Fauré, Gigout e Messager
Il governo francese gli concesse l'onorificenza della Legion d'onore.