Mascagni Pietro
(Livorno, 7 dicembre 1863 – Roma, 2 agosto 1945)

Figlio di un fornaio, studiò pianoforte e organo nella sua città natale. dal 1876 si dedicò agli studi musicali (contro la volontà del padre) sotto la guida di Alfredo Soffredini, fondatore dell'Istituto Musicale di Livorno 'Luigi Cherubini', dove studiò anche violino, contrabbasso e alcuni strumenti a fiato. Con Soffredini studiò armonia e contrappunto. Si trasferì a Milano, per studiare al Conservatorio con Amilcare Ponchielli e Michele Saladino. In quel periodo condivise una stanza in affitto con Giacomo Puccini.
Nel 1885 abbandonò il Conservatorio per unirsi come direttore d’orchestra ad alcune compagnie d’operetta girovaghe.
Nel dicembre 1886, in tournée con la compagnia di Diego Zucca, fece tappa a Cerignola, qui venne nominato direttore della Filarmonica, della banda e del teatro municipali. Alla modesta condizione di maestro di provincia lo sottrasse il clamoroso successo di Cavalleria Rusticana, l’opera in un atto, su libretto di G. Targioni-Tozzetti e G. Menasci dall’omonimo dramma di Verga, con la quale Mascagni vinse nel 1889 il concorso indetto dalla casa editrice Sonzogno. Andata in scena l’anno successivo al teatro Costanzi di Roma (Prima rappresentazione il 17 maggio 1890) Cavalleria Rusticana ebbe un’accoglienza trionfale, che rinnovò ben presto in molti teatri italiani e stranieri. La Cavalleria Rusticana, che aveva impressionato critica e pubblico per l’irruenza di una vena melodica e di una vocalità prorompenti, venne assunta a prototipo di quella che, da allora fu chiamata l’opera verista italiana.
Nel 1895 Mascagni assunse la direzione del liceo musicale di Pesaro, carica che lasciò nel 1901.
Dal 1899 al 1900 le sue tournée in qualità di direttore d'orchestra lo portarono a Pietroburgo, Vienna e negli Stati Uniti.
Nel 1927 Mascagni fu rappresentante dell'Italia, in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di Ludwig Van Beethoven, che si svolsero a Vienna.
Nel 1929, la Reale Accademia d'Italia, incluse Mascagni tra gli Accademici accanto a personalità quali Luigi Pirandello, Guglielmo Marconi, Gabriele d'Annunzio ed Enrico Fermi.
Nel 1932 si iscrisse al Partito Nazionale Fascista.
Nel 1943 scrisse: "Rendiamo grazie a Dio, il Fascismo è finito, torna su di noi il sole della libertà".
Nel 1944, Mascagni terminò la sua carriera di direttore al Teatro Adriano di Roma.
Pietro Mascagni morì nel suo appartamento all'Hotel Plaza di Roma (sua residenza stabile dal 1927) il 2 agosto del 1945: il Presidente del Consiglio dell'epoca, Ferruccio Parri, gli negò i funerali di Stato. Radio Mosca fece un minuto di silenzio e la folla si accalcò per omaggiare la salma. Ancora oggi si può visitare il suo sepolcro al Cimitero della Misericordia di Livorno, dove le sue spoglie furono trasferite nel 1951.
Oltre alla sopra citata Cavalleria Rusticana (1889) Mascagni compose le opere: L’Amico Fritz (1891), I Rantzau (1892), Guglielmo da Ratcliff ( da Heine 1895), Silvano (1895), Zanetto (1896), Iris (1898) che ha raggiunto la ragguardevole cifra di 800 produzioni dalla sua prima rappresentazione , Le Maschere (1901), Amica (1905), Isabeau (1911), Parisina (1913), Lodoletta (1917), Il Piccolo Marat (1921), Pinotta (1932), Nerone (1935). Oltre alle opere liriche Mascagni compose 2 operette (Il re a Napoli e Sì), 2 cantate, 2 sinfonie, il poema sinfonico Contemplando la Santa Teresa del Bernini.
Fu il primo compositore italiano a scrivere per il cinema muto (Rapsodia Satanica, da Nino Oxilia). Da ultimo, non va dimenticato l'interessante esperimento di "The Eternal City", sorta di suite sinfonica, basata sulle musiche di scena del dramma omonimo, sulla scia degli analoghi lavori di Luigi Mancinelli (Cleopatra, Messalina).