Leoncavallo Ruggero
(Napoli, 23 aprile 1857 – Montecatini Terme, 9 agosto 1919)

Registrato all’anagrafe come Ruggero Giacomo Maria Giuseppe Emmanuele Raffaele Domenico Vincenzo Francesco Donato Leoncavallo. Figlio di un Pretore, intraprese gli studi presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli e si laureò in lettere all’Università di Bologna. La sua opera “I Pagliacci”, composta nel 1892, rappresentata per la prima volta al Teatro Dal Verme di Milano, direzione affidata ad Arturo Toscanini, ebbe un notevole successo, sicuramente il suo lavoro meglio riuscito, legato al gusto “verista” (il soggetto si ispira ad un fatto realmente accaduto).
Progettò di scrivere una trilogia sul Rinascimento italiano ma portò a termine solamente l’opera “I Medici” del 1893. Scrisse “La Boheme” (1897) utilizzando lo stesso soggetto preso da Puccini (l’opera fu presto messa in ombra dalla notorietà dell’omonima, scritta dal compositore lucchese),“Zazà” [1] (1900), composta nel periodo del suo soggiorno parigino (1882-86), ricordata per due arie, "Buona Zazà" e "Zazà piccola Zingara" , altre opere ed alcune operette, senza mai replicare il successo de “I Pagliacci” e senza rinnovare il suo stile compositivo.
Morì a Montecatini Terme il 9 agosto 1919. Tumulato a Firenze presso cimitero delle Porte Sante. I suoi resti mortali, con quelli di sua moglie Berthe, saranno trasferiti a Brissago (Canton Ticino-Svizzera) nel 1989. La tomba è situata nel portico vicino alla chiesa di Madonna del Ponte.



[1] Ascolto:

Zazà buona Zazà

Zazà, piccola zingara