Fauré Gabriel
(Pamiers 12 maggio 1845 – Parigi 4 novembre 1924)

Compositore francese. All’età di nove anni, lasciò la casa paterna e si recò a Parigi dove compì gli studi musicali alla scuola Niedermeyer, li fu allievo di Saint-Saëns, del quale divenne intimo amico. Nel 1870, Fauré si arruolò nell’esercito partecipando così ai combattimenti per togliere l’assedio di Parigi durante la Guerra franco-prussiana. Nell’ ottobre 1871, ritornato a Parigi, diventò organista titolare Saint-Suplice (fu anche organista nelle chiese di Saint-Saveur a Rennes, Notre Dame di Clignancourt, Saint-Honoré d’Eylau), continuando a frequentare regolarmente il circolo di Saint-Saëns e di Pauline Garcia-Viardot. Li incontrò i principali musicisti parigini del tempo e fondò con loro la Société Nationale de Musique [1].
Nel 1877, venne nominato maestro di cappella alla Madeleine dove sostituì Saint-Saëns, molto spesso assente.
Nel 1896 fu Nominato organista titolare della Madeleine e contemporaneamente professore di composizione al conservatorio di Parigi. Dal 1903 al 1921, Fauré fa anche il critico musicale per Le Figaro.
Nel 1905 fu chiamato a dirigere il conservatorio di Parigi succedendo a Théodore Dubois e nel 1909 fu accolto fra i membri dell’Istituto di Francia troncando i rapporti con la vecchia Société Nationale de Musique. Lasciata la Direzione del conservatorio nel 1920 all’età di 75 anni, trascorse gli ultimi anni a Nizza e nei dintorni di Annecy, afflitto da una sordità che finì per diventare completa. Lo stesso anno ricevette la Gran Croce della Legion d'onore, un’onorificenza ancora rara per un musicista. Malgrado la salute cagionevole, causata in parte da un eccessivo consumo di tabacco, continuò a seguire i giovani compositori, in particolare i membri del gruppo dei Sei [2]. Gabriel Fauré morì di polmonite a Parigi nel 1924.
Ricevette l’onore dei funerali di Stato alla Église de la Madeleine.
Le sue spoglie riposano nel Cimitero di Passy a Parigi. Il suo ruolo di direttore del Conservatorio Superiore di Parigi rivela quanto fosse considerato tra i musicisti del suo tempo, in particolare per il ruolo didattico e di educatore.
La produzione di Fauré comprende soprattutto musica per canto e pianoforte e musica da camera. La prima è costituita da un centinaio di liriche radunate in raccolte recanti i titoli Poème d’un jour (1880-81), Cinq mèlodies (1891), La bonne chanson (1992-93), Le don silencieux (1906), La chanson d’Eve (1906-10), Le jardin clos (1914-15), Mirages (1919), Cest la paix (1919), L’ horizon chimèrique (1921) . Fra le composizioni strumentali ricordiamo: 2 Sonate (Op. 13 & 108), 2 Sonate (Op. 109 & 117), La Fantasie per flauto e pianoforte Op. 79, Il Trio in Re minore per violino, violoncello e pianoforte Op. 120 (1922-23), 2 Quartetti per violini, viola, violoncello e pianoforte Op. 15 (1879) e Op. 45 (1883) nonché quello per soli archi Op. 121, scritto nell’ultimo anno di vita, 2 Quintetti per pianoforte e archi Op. 89 (1906) e Op. 115 (1919-21). Fauré scrisse anche molti pezzi per pianoforte fra cui : la Suite Dolly Op. 56, Romances sans paroles Op. 17, Balade Op. 19, Pavane Op. 50, Thème et variations Op. 73, Piecès brèves Op. 84, Preludes Op. 103. Nella produzione teatrale ed orchestrale ricordiamo: La tragedia lirica Prométhée Op. 82 (1899-1900), Il dramma Pénelope (1907-13), La Messe de Requiem Op. 48 (1887-88). I lavori sinfonici : Sinfonia in re minore Op. 40, Pélleas et Mélisande Op. 80, le Masques et Bergamasqes Op. 112, entrambi ricavati da musiche da scena, La Romance Op. 28 e La Fantasie Op. 111 .


[1] Société Nationale de Musique: venne fondata il 25 febbraio 1871 per promuovere la musica francese e consentire ai giovani compositori la presentazione della loro musica al pubblico. Il motto fu "Ars gallica". I fondatori furono: Romain Bussine e Camille Saint-Saëns, che ne condivisero la presidenza, e fra i primi membri figurarono César Franck, Ernest Guiraud, Jules Massenet, Jules Garcin, Gabriel Fauré, Alexis de Castillon, Henri Duparc, Théodore Dubois, e Paul Taffanel. Essa venne concepita in reazione alla tendenza della musica francese del tempo indirizzata prevalentemente alle composizioni operistiche rispetto alla musica per orchestra. Ciò in contrapposizione a quanto avveniva in Germania.

[2] Gruppo dei Sei: fu un circolo musicale sorto spontaneamente a Parigi attorno al 1920 del quale fecero parte i compositori francesi Darius Milhaud, Arthur Honegger, Francis Poulenc, Germaine Tailleferre, Georges Auric e Louis Durey.