Durante Francesco
(Frattamaggiore 1684 – Napoli 1755)

Compositore italiano. Studiò al Conservatorio di S. Onofrio di Napoli con lo zio Angelo. Svolse una cospicua attività didattica insegnando, a Napoli, nei Conservatori dei poveri di Gesù Cristo, di S. Maria di Loreto e di S. Onofrio. Nelle sue lezioni, pretendeva una rigidissima osservanza delle regole, ponendosi in questo in contrasto con Scarlatti, che trattava i suoi alunni come individui unici. Nonostante operasse in un ambiente eminentemente operistico, non scrisse nulla per il teatro (ad eccezione di cori per la tragedia, flavio Valente), questo gli diede fama di compositore di musiche sacre. In effetti fu uno dei migliori compositori di musica da chiesa del suo tempo, pur essendo considerato inferiore sia a Leonardo de Leo che ad Alessandro Scarlatti: quest'ultimo ad esempio era considerato, dal compositore tedesco Johann Adolph Hasse, uno dei più grandi armonisti italiani titolo che questi non riconosceva a Durante. È singolare che proprio alla sua scuola si sia viceversa formata la generazione d’oro del melodramma napoletano. Con Tommaso Traetta [1] , Antonio Sacchini [2], Nicola Piccinni [3], Egidio Rolando Duni [4], Giovanni Paisiello [5], Pietro Alessandro Guglielmi [6], Giovanni Battista Pergolesi [7], F. Logroscino, Vincenzo Legrenzio Ciampi [8], Nicolò Jommelli [9].
La sua produzione comprende 3 oratori, 11 messe (fra cui due Requiem), varia musica sacra a voci sole con strumenti (salmi, mottetti ecc..); 11 solfeggi a due voci e basso continuo e altra musica vocale; 8 quartetti concertati per archi; sonate, toccate e 1 concerto (con archi) per clavicembalo.
Durante coltivò uno stile contarppuntistico melodicamente fluente e incline all’abbandono sentimentale, che esercitò una grande influenza sui musicisti della sua scuola e che trovò invece opposizione nei seguaci dello stile strumentale più complesso di Leonardo de Leo.
 
[1] Tommaso Traetta: Compositore italiano. Studiò con Leo e Durante a Napoli, dove esordì come operista nel 1751 (Fornace)
[2] Antonio Sacchini: Compositore italiano. Allievo di Durante a Napoli, esordì come operista nel 1758 (Olimpia tradita)
[3] Nicola Vicenzo Piccinni: compositore italiano. Dopo gli studi compiuti, sembra, nella città natale (Bari), nel 1754fece rappresentare a Napoli la sua prima opera (Le donne dispettose), con notevole successo, e conquistò in pochi anni nella capitale partenopea una posizione di primo piano.
[4] Egidio Rolando Duni: compositore italiano. Figlio di un maestro di cappella di Matera, studiò a Napoli con Durante. Nel 1735 esordì a Roma con un Nerone, cui seguì un Adriano in Siria.
[5] Giovanni Paisiello: compositore italiano. Allievo di Durante e Abos al conservatorio di S. Onofrio di Napoli, si mise in luce ben presto come autore di opere buffe e intermezzi, imponendosi in pochi anni su Piccinni e sullo stesso Cimarosa.
[6] Pietro Alessandro Guglielmi: compositore italiano. Studiò a Napoli ed esplicò la sua attività in Germana a Venezia, Londra, Napoli e infine a Roma. Autore di oltre 100 melodrammi seri e giocosi, ma fecondo compositore anche di oratori, cantate, musica sacra e strumentale.
[7] Giovanni Battista Pergolesi: compositore italiano. Potè studiare grazie all’aiuto di alcuni nobili di Jesi, prima nella città natale e poi nel conservatorio dei poveri di Gesù Cristo a Napoli. Qui ebbe maestri D. De Matteis per il violino, G.Greco e F.Durente per il contrappunto.
[8] Vincenzo Legrenzio Ciampi: compositore italiano. Esordì a Napoli con l’opera comica “da un’ordine nasce un disordine”; risiedette poi a Londra, Parigi, Venezia, rappresentandovi le sue opere (circa 25fra serie e buffe).
[9] Nicolò Jommelli: compositore italiano. Compì gli studi musicali a Napoli, dove nel 1737 fece rappresentare con buon esito la sua prima opera buffa "l’errore amoroso". Jommelli rappresenta con J.A. Hasse e T. Traetta uno dei momenti decisivi nell’evoluzione dell’opera seria napoletana. II successo lo spinse a dedicarsi alla musica sacra, genere al quale diede fra l’altro, poco prima di morire, il famoso “Miserere” per due voci e orchestra.