Debussy Claude
(Saint-Germain-en-Laye 1862 - Parigi 1918)

È stato un compositore e pianista francese. È considerato e ritenuto uno dei più importanti compositori francesi e uno dei massimi protagonisti con a Maurice Ravel dell'impressionismo musicale, definizione che non voleva accostata alle sue opere.
Nel 1872 Entrò al Conservatoire de Paris, studiando il pianoforte con Antoine-François Marmontel e composizione con E. Giraudi.
Dopo la vittoria del prestigioso Prix de Rome nel 1884 per L'enfant prodige, soggiornò a Roma tra il 1885 e il 1887. Tra i suoi più importanti lavori per orchestra ricordiamo i tre Notturni (1899), la mer (1905), le tre Images (1912), Ibéria, infine, il balletto Jeux (1913). Altri successivi lavori teatrali, inclusi i balletti Khamma (1912) e La boîte à joujoux (1913) e Le martyre de St. Sébastien (1911, su testo di Gabriele D'Annunzio), non furono totalmente orchestrati da Debussy. Scrisse molta musica per pianoforte e i brani più importanti con cui cominciare l’ascolto sono: La Suite bergamasque (1895), Pour le piano (1901). Il suo primo volume di Images pour piano 1904 - 1905 evoca tonalità che erano raramente state udite in lavori di suoi contemporanei.
Come nei suoi pezzi per orchestra, Debussy associò la sua musica con impressioni visuali dell'Oriente, Spagna, paesaggi, e altro. L'ultimo volume degli Etudes (1915) similmente interpreta varietà di stili e trame, meramente come esercizi pianistici, e comprende brani che sviluppano all'estremo forme irregolari come anche altri influenzati dai lavori del giovane Igor' Fëdorovič Stravinskij (presenza anche nella suite En blanc et noir per due pianoforti, 1915). La musica di Debussy presenta influenze sia nazionali (Charles Gounod, César Franck, Jules Massenet, Gabriel Fauré), sia internazionali (Fryderyk Chopin per il pianoforte e Modest Petrovič Musorgskij per l'antiaccademismo). Lo stile di Debussy oscilla tra il neoclassicismo e il romanticismo in maniera eclettica.
Claude Debussy morì di carcinoma, nel mezzo dei bombardamenti aerei e d'artiglieria durante la Prima Guerra Mondiale. Non fu possibile rendergli gli onori di stato e la processione funebre si tenne in maniera veloce e frugale per le vie deserte della città fino al cimitero del Père-Lachaise; solo dopo la fine della guerra, 8 mesi dopo, fu possibile celebrarne la morte e poco dopo il suo corpo venne trasferito nel cimitero di Passy, dove attualmente riposa sepolto insieme alla moglie Emma ed alla figlia Chou-chou (morta nel 1919). La Francia ha riconosciuto e celebrato il genio musicale di Debussy, onorandolo come uno dei suoi più stimati figli.
Dal 1980 fino al 2002, con l’introduzione dell'euro, il suo volto è stato impresso sulla banconota da 20 franchi.