Benedetto Marcello
(Venezia, 24 luglio 1686 – Brescia, 24 luglio 1739)

Di illustre famiglia patrizia, affiancò l’attività di musicista a quella di magistrato (divenne provveditore della Repubblica veneta a Pola e camerlengo a Brescia).
Fu introdotto allo studio del violino, ma inizialmente i risultati furono assai mediocri. All'età di venti anni si dedicò allo studio della teoria musicale e della composizione, suo insegnante fu Francesco Gasparini, allora maestro di coro presso l'ospedale della Pietà.
Partecipò intensamente alla vita letteraria e musicale di Venezia e fu anche maestro di canto della famosa Faustina Bordoni-Hasse.
In qualità di compositore fu famoso fin dai suoi tempi (lo chiamavano “il principe della musica”) ed è ricordato per la copiosa raccolta di 50 salmi intitolata "Estro poetico-armonico", opera per voci e basso continuo, che mette in musica i primi cinquanta Salmi (tra gli ammiratori dei Salmi di Marcello ci furono anche Goethe, Rossini e Verdi). Famoso anche l'Adagio del Concerto per oboe, trascritto da Johann Sebastian Bach (BWV 974) e diventato popolare grazie al film Anonimo veneziano del 1970. Compose anche 300 cantate, per una o più voci, 4 oratori e molte serenate.
Il Conservatorio di Bruxelles possiede alcuni volumi di cantate da camera composte per la sua amata.
Il suo sepolcro si trova nella chiesa di San Giuseppe di Brescia, luogo di sepoltura delle personalità bresciane in campo musicale.