Adam Adolphe-Charles
(Parigi 1803 - Parigi 1856)

Compositore francese. Figlio di Johann Ludwig, un docente del Conservatorio di Parigi. Cominciò gli studi letterari presso il liceo "Napoleone" con scarsi risultati (non andò oltre la quarta classe). In questo periodo frequentò in segreto, contro il volere del padre, l'amico e compositore Ferdinand Hérold, apprendendo le basi della musica. Dietro le sue insistenti richieste, suo padre lo ritirò dal liceo e gli concesse un maestro di musica, a patto che la composizione restasse per lui solo un hobby e non una professione.
Musicista d'istinto, dopo qualche anno fu in grado di suonare discretamente bene il pianoforte , senza aver studiato molto per raggiungere tale risultato.
Nel 1817 entrò al Conservatorio di Parigi dove, grazie all'organizzazione presente nell'Istituto, perse la sua svogliatezza Allievo prediletto di François-Adrien Boïeldieu, fu largamente influenzato dalla personalità del maestro. Adam concorse all'Accademia delle belle arti dell'istituto per il gran premio di composizione, la sezione di musica chiamata a giudicare gli assegnò il secondo premio per l'opera Le mal du pays. Aveva sperato nel primo, ma non se la prese troppo perché quello che gli interessava veramente era cominciare immediatamente la carriera di compositore drammatico. Per giungere al teatro non bastava aver compiuto gli studi musicali con qualche successo. Comprendendo la difficoltà di uscire da questo circolo vizioso, Adam non immaginò mezzo migliore dell'introdursi a poco a poco nel teatro.
Fu sinfonista del ginnasio drammatico, poi accompagnatore al piano ebbe l'occasione di conoscere alcuni autori diventando loro amico. La prima opera che Adam portò in scena fu Pierre et Catherine, in un atto, rappresentata nel febbraio del 1829 al Teatro dell'opéra-comique. Quest'opera fu bene accolta dal pubblico.
Le sue 41 opéras-comiques, per fluidità di idee e leggerezza di stile, segnarono l’orientarsi del genere verso il tipo d’operetta che si affermerà con Offenbach. Clamoroso successo ottennero: Le postillon de Longjumeau (1836), Giralda (1850), Si j’étais roi! (1852), La poupeé de Nuremberg (1852). Tuttora molto eseguito è il suo balletto Giselle (1841).
Decorato con la croce della Legion d'Onore, uomo amabile e di spirito, Adam si era fatto molti amici che conservò anche quando iniziò l'attività di critico per i giornali. Nel 1844 succedette a Berton alla guida della sezione di musica ma, accanto a questi riconoscimenti, esistevano alcune questioni che rattristavano il suo animo. Non si nascondeva che i successi ottenuti a teatro erano effimeri perché basati sull'esperienza pratica, piuttosto che ispirati. Mancava loro la distinzione e la qualità delle idee, e sentiva che, pur avendo composto cinquantatre opere e una quantità di altre composizioni, questo non bastava per la sua gloria. Questo fardello potrebbe aver contribuito ad affrettarne la morte, avvenuta improvvisamente a soli 52 anni, senza alcuna avvisaglia di sofferenza. Quel giorno aveva assistito al debutto di una cantante all'Opera e alle dieci si ritirò a casa sua. Al mattino seguente fu rinvenuto cadavere nel suo letto.